End of waste carta e cartone: firmato il decreto per il riciclo

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Il 24 settembre 2020 il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto end of waste per carta e cartone, cioè il testo che stabilisce i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto per tali materiali.
Il testo è giunto finalmente al termine dopo una lunga gestazione. La definizione dei criteri per una migliore riciclabilità della carta rappresenta un risultato storico per la filiera, raggiunto grazie alla concertazione tra l’ISPRA, l’Istituto Superiore di Sanità e gli operatori e le associazioni di settore. Una “vittoria” collettiva e tanto attesa, che apre nuove prospettive di sviluppo per uno dei mercati più strategici per l’economia nazionale.

Più valore al “ciclo del riciclo” in cartiera

Come abbiamo visto in questo articolo, le questioni da risolvere per rendere più circolare il “ciclo del riciclo” in cartiera sono molte e di estrema complessità. In tale scenario, il decreto end of waste si propone di superare annose problematiche, fissando i criteri e le modalità con le quali gli scarti della lavorazione di carta e cartone possono essere reimpiegati in altri cicli produttivi.
Rendere ancora più performante il comparto cartario dal punto di vista della sostenibilità, già “pioniere” dell’economia circolare in tempi non sospetti, significa dare maggior valore alle 6,65 milioni di tonnellate di carta da macero che annualmente arrivano in cartiera (dato 2018): ridurre lo scarto del “ciclo del riciclo” è l’imperativo al quale hanno lavorato i tecnici della commissione, al fine di reimpiegare quanta più “materia prima seconda” in nuovi cicli produttivi garantendo la salute dell’ambiente e delle persone.
Ad affermarlo è lo stesso Ministro Costa, per il quale questo decreto rappresenta “un tassello indispensabile per la valorizzazione del potenziale dei rifiuti [ch]e può dare un forte contributo allo sviluppo delle potenzialità del settore di riciclo. Una società del riciclo e del recupero diventa tale nel momento in cui i materiali possono essere reintrodotti sul mercato ed essere in grado di competere con le materie prime vergini, consentendo una riduzione del consumo di risorse naturali e materie prime, e la riduzione del quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento”. (fonte AGI)

Ministro Ambiente Sergio Costa firma il decreto end of waste per carta e cartone
Il Ministro Sergio Costa annuncia dal suo profilo Facebook la firma del decreto End of Waste per carta e cartone.

Cosa contiene il decreto end of waste per carta e cartone?

Fin dai primi momenti del dibattito che ha portato alla redazione del decreto, il punto fermo per ottenere questo risultato è stato l’allineamento alla norma UNI EN 643 Carta e cartone – Lista europea delle quantità unificate di carta e cartone da riciclare.
Come si evince dal comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente, il decreto è suddiviso in 7 articoli – con gli ambiti di applicazione, i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto e gli scopi specifici di utilizzabilità – e 3 allegati:

  1. Allegato I: contiene i criteri generali per la cessazione della qualifica di rifiuto, con esplicito riferimento alla norma UNI EN 643;
  2. Allegato II: contiene gli scopi specifici per i quali può essere reimpiegato il materiale recuperato;
  3. Allegato III: riporta il modello della Dichiarazione di Conformità (DDC), redatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, che deve contenere l’anagrafica del produttore e le dichiarazioni del produttore sulle caratteristiche dei materiali recuperati.

Cliccando qui, in attesa di visionare il testo in Gazzetta Ufficiale, è possibile consultare la bozza del decreto.

In questo articolo, abbiamo visto quali sono i decreti end of waste ancora “nella penna” del legislatore. Nei prossimi aggiornamenti forniremo maggiori dettagli sul decreto per carta e cartone, grazie al parere dei nostri esperti. Stay tuned!

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