Dai rifiuti al design: il nuovo packaging è circolare

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Con il recepimento delle direttive del “Pacchetto Economia Circolare”, ambiente e qualità del prodotto allineano i propri obiettivi condividendo, finalmente, una sola prospettiva. La legislazione ambientale ribadisce ora con più forza concetti quali il ciclo di vita dei prodotti e la compatibilità ambientale dei materiali: al fine di ridurre quanto più possibile la produzione di rifiuti, è necessario rivedere profondamente il modo in cui i beni sono prodotti. Tra questi, la gestione del packaging – dal design al fine vita – assume un ruolo sempre più strategico nella conversione a una reale economia circolare.

Ripensare il packaging a partire dai rifiuti

Con il nuovo decreto legislativo del 3 settembre 2020 n° 116 sui rifiuti e gli imballaggi, in attuazione delle direttive 2018/851/UE e 2018/852/UE, il Testo Unico Ambientale recepisce i nuovi obiettivi di economia circolare ridefinendo, tra le altre cose, le caratteristiche del packaging in materiale organico affinché non costituisca un problema per l’ambiente e la salute delle persone, una volta giunto a fine vita, e ne sia incentivato il riciclo oppure il recupero di altro tipo.
Il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti organici, tra i quali rientrano anche le tipologie di imballaggi ora richiesti dal mercato in sostituzione dei materiali plastici tradizionali, impone infatti un’attenzione più alta in fase di progettazione e di produzione. Con la ridefinizione, anche, dei rifiuti urbani e dei relativi rifiuti “assimilabili”, si prevede che nel 2035 i biowaste rappresenteranno il 65% del totale: concepire e produrre il packaging in modo tale che possa essere adeguatamente conferito nella filiera del riciclo organico è un prerequisito essenziale al raggiungimento dell’obiettivo, per il 2035, dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica per un massimo del 10%.
Ma non solo riciclo e recupero! Tra le misure che andranno a costituire il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, disciplinato dal nuovo art. 180 del D.Lgs. 152/2006 e da definire con ulteriori decreti interministeriali, si fa un passo oltre: si parla, infatti, di riutilizzo e riparazione per varie categorie merceologiche tra cui gli imballaggi. Per raggiungere gli obiettivi del Programma sono previste, anche, misure che:

incoraggiano il riutilizzo di prodotti e la creazione di sistemi che promuovono attività di riparazione e di riutilizzo, in particolare per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i tessili e i mobili, nonché imballaggi e materiali e prodotti da costruzione”.

Rifiuti riciclabili, pacchetto economia circolare

Packaging organico: quali caratteristiche deve avere?

Per quanto riguarda il packaging a prevalenza cellulosica oppure ottenuto da bioplastiche o cosiddetto bio-based, tra le modifiche al Testo Unico Ambientale segnaliamo il nuovo art. 182-ter Rifiuti organici, che si pone ora esplicitamente il fine di incentivare il riciclaggio, il compostaggio e la digestione di tali materiali. Il comma 6 specifica le caratteristiche gli imballaggi biodegradabili e compostabili devono soddisfare affinché possano confluire correttamente nei processi di riciclo o recupero:

  • Devono essere certificati conformi, da organismi accreditati, allo standard EN 13432 per quanto riguarda la biodegradazione e il compostaggio, oppure allo standard EN 14995 se si stratta di manufatti diversi dal packaging;
  • Devono essere opportunamente etichettati e riportare, oltre alla menzione della conformità agli standard di cui sopra, elementi identificativi del produttore e del certificatore, oltre a istruzioni per i consumatori sul corretto conferimento dei relativi rifiuti nel circuito di raccolta differenziata;
  • Entro il 31 dicembre 2023, questi materiali devono essere tracciati in modo da essere distinti e separati dalle plastiche tradizionali negli impianti di selezione e riciclo organico.

Anche grazie al packaging del futuro, quindi, permetteremo ai materiali di non trasformarsi in rifiuti realizzando gli ambiziosi obiettivi comunitari di economia circolare. Assicurare la compatibilità ambientale dei propri imballaggi e la sostenibilità dei relativi componenti lungo tutto il loro ciclo di vita è, oggi, una strategia vincente in termini sia di business sia di responsabilità sociale. I nostri esperti sono a tua disposizione per valutare le caratteristiche dei tuoi prodotti e aiutarti a renderli più sicuri, sostenibili per l’ambiente e graditi dal mercato. Contattali compilando il form in fondo a questa pagina: un mondo migliore, insieme, è possibile!

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