Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2019: insieme per garantire prodotti sicuri

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Una dieta sana, sicura e sostenibile, accessibile a tutti, è il focus dell’edizione 2019 della Giornata mondiale dell’alimentazione, indetta dalla FAO il 16 ottobre di ogni anno.
Il rapporto SOFA (State of Food and Agriculture) 2019 parla chiaro: l’obiettivo Fame Zero è perseguibile soltanto riducendo la perdita e lo spreco di cibo a livello globale, migliorando la sicurezza alimentare dei paesi in via di sviluppo e diffondendo la cultura della biodiversità nei consumatori a buon reddito, per indurre abitudini alimentari più “lente” e sostenibili. Grazie anche alle iniziative di Slow Food (alle quali si sommano i festeggiamenti per il 30° anniversario del suo Manifesto), la Giornata Mondiale dell’Alimentazione è una delle ricorrenze più celebrate del calendario ONU: governi, aziende, ONG, associazioni e cittadini si impegnano oggi in eventi e attività divulgative per promuovere una maggiore consapevolezza ai più vari livelli.

 

Un’alimentazione sicura inizia in azienda

Anche in azienda possiamo contribuire a garantire una corretta, equa e sana alimentazione. Per chi opera nella filiera, la sicurezza alimentare passa attraverso una serie di buone pratiche mirate a garantire la qualità dei MOCA, i Materiali e Oggetti destinati al Contatto con gli Alimenti.
Come abbiamo visto in questo articolo, tutto ciò che entra in contatto con gli alimenti – imballaggi, contenitori, strumenti, macchinari, superfici e atmosfere – può rilasciare su questi sostanze chimiche per contatto diretto o indiretto. Sostanze che possono avere effetti negativi, temporanei o permanenti, sulla salute umana. Il fenomeno è detto migrazione e può interessare migliaia di molecole, molte delle quali non si trovano in partenza nei materiali di produzione ma si originano durante il contatto per reazioni chimiche difficilmente prevedibili o incontrollabili.
Come sappiamo, la normativa food contact è stata oggetto, negli anni, di numerose modifiche per allinearsi al progresso scientifico, all’evoluzione del mercato, alle innovazioni nell’impiego dei nuovi materiali per il packaging a contatto con alimenti e delle macchine per produrli. Per questo, è necessario avvalersi del parere di esperti in grado di monitorare costantemente l’evoluzione legislativa e di adattare alle necessità specifiche degli operatori le prescrizioni comunitarie e/o nazionali.
Tra i principali strumenti al servizio degli operatori per garantire la qualità e la sostenibilità dei MOCA ovvero la sicurezza dei prodotti alimentari ai quali sono destinati, vi sono:

  • Il Sistema di Assicurazione della Qualità (SAQ): come prescritto dal Regolamento CE 2023/2006, ciascun operatore alimentare deve adottare e attivare uno specifico Sistema per garantire che i MOCA immessi nella filiera siano conformi alle previsioni della normativa;
  • Valutazione del rischio tossicologico, microbiologico e organolettico secondo standard di riferimento europei o internazionali;
  • Test analitici per verificare la qualità e la sostenibilità dei MOCA e dunque la loro sicurezza nei confronti non soltanto dei consumatori ma anche dell’ambiente;
  • Gap analysis e implementazione di un piano per le Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP – Good Manufacturing Practice);
  • La dichiarazione di conformità: attesta l’idoneità del prodotto all’utilizzo per il quale è stato concepito. Oltre a fornire all’utilizzatore del MOCA informazioni necessarie al corretto impiego, questo documento tutela il produttore da eventuali rischi derivanti dalla migrazione di sostanze chimiche negli alimenti, definendo i limiti entro i quali i materiali destinati al contatto alimentare, e dunque gli alimenti stessi, possono essere considerati sicuri.

Per ogni necessità circa la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei tuoi prodotti destinati al contatto con gli alimenti, puoi rivolgerti ai nostri esperti, che da più di trentasette anni supportano le aziende nella gestione dei propri MOCA. Oltre al nostro impegno di sempre, a Ecol Studio ci stiamo occupando di queste tematiche anche all’interno del progetto ICAR’E, mirato a costruire una più ampia cultura della sicurezza non soltanto in ambito lavorativo… Stay tuned!

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