Giocando s’impara: anche a lavorare in salute e sicurezza! “Safety Challenge” ICAR’E by Ecol Studio

Reading Time: 4 min.
Reading time: 4 minutes

La formazione professionale che si avvale di un approccio didattico unidirezionale, se da un lato permette di trasmettere agevolmente un gran numero di informazioni in un tempo relativamente breve a un vasto pubblico di ascoltatori, dall’altro non consente di coinvolgerli in prima persona e, dunque, si rivela efficace solo in minima parte. Per garantire un’esperienza formativa coinvolgente e stimolante, in grado di innescare una maggiore interazione tra docente e discenti e, quindi, facilitare l’apprendimento, ci possiamo avvalere di una formazione di tipo “esperienziale” quale quella del gioco.
La cosiddetta gamification è un utile strumento che può essere messo al servizio, anche, della formazione in materia EHS. È infatti prevista dalla normativa vigente per svolgere l’aggiornamento di 6 ore in tema di Ambiente, Salute e Sicurezza rivolto a preposti e a lavoratori, in conformità all’Accordo Stato-Regioni.

Che cos’è la gamification?

Traducibile in “ludicizzazione”, è l’uso di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche di game design per attività che niente hanno a che vedere con la sfera del divertimento, comprese la didattica e la formazione. Si basa su un semplice concetto universalmente valido, un “cavallo di Troia” in grado di veicolare efficacemente qualsiasi contenuto nella mente umana.
Nella propria vita, ognuno di noi è tenuto a compiere innumerevoli azioni che ritiene noiose e che fatica a “digerire” ovvero a interiorizzare. All’esatto opposto sta il gioco, azione volontaria dettata unicamente dalla ricerca del divertimento e del piacere e che, per questo, ottiene l’immediato coinvolgimento delle persone che vi si sottopongono. La stessa origine della parola divertimento lo conferma: dal latino de-vèrtere ovvero “volgere altrove, portare via”. Il gioco, letteralmente, “conduce via con sé” chiunque vi sia coinvolto!

 

Quali sono gli obiettivi della gamification?

La gamification è orientata a stimolare istinti quali la competizione, il senso di status sociale e quello basato sul legame tra compenso e successo, attraverso le principali dinamiche del gioco, quali:

  • punti e livelli;
  • ricompense;
  • distintivi;
  • doni.

Tali istinti sono funzionali all’attività formativa poiché innescano e permettono di interiorizzare i comportamenti utili a una sana presenza in azienda:

  • ottenere la fedeltà nel giocatore-lavoratore;
  • creare “reclutamento” cioè un senso di squadra;
  • sviluppare la capacità di risolvere problemi insieme agli altri e in vista di un obiettivo condiviso.

L’implementazione di meccaniche ludiche è uno dei metodi più utili a coinvolgere le persone nelle attività di un sito o servizio offerto. Un comportamento attivo è molto più efficace di quello passivo, anche dal punto di vista della trasmissione di un messaggio.

 

Cosa non è la gamification?

  • Non è la solita formazione: si differenzia dalle tradizionali metodologie di formazione d’aula per la forte componente esperienziale e attiva.
  • Non elimina in toto metodologie e strumenti tradizionali ma li utilizza per sistematizzare e rafforzare l’apprendimento, facilitando la trasferibilità dei comportamenti appresi nella propria realtà lavorativa.
  • Non si identifica automaticamente con l’outdoor training in quanto utilizza anche attività indoor.
  • Non è improvvisazione. Si differenzia da attività di “animazione”: è progettata e realizzata da formatori esperti nella gestione dell’apprendimento degli adulti e, quindi, non si limita a proporre divertenti e suggestive attività fine a se stesse, ma supporta il partecipante all’interno di un preciso percorso formativo finalizzato allo sviluppo di precise competenze target concordate con l’azienda committente.

Safety Challenge: la gamification ICAR’E by Ecol Studio

Anche Ecol Studio si avvale della gamification, all’interno di un più ampio progetto di formazione avanzata e innovativa: ICAR’E.

Il Safety Challenge è un game usato come “gioco contenitore”, che permette ai discenti (3-4 persone per squadra, per un totale di 4 squadre) di sfidarsi con prove in tema di Salute e Sicurezza e rispetto Ambientale. Lo scopo dei partecipanti è quello di guadagnare il maggior numero di punti e, ovviamente, vincere!
Ma oltre l’aspetto psicologico legato alla sfida e alla voglia di dimostrare agli altri chi può vincere, ci sono una serie di leve che aiutano l’apprendimento e il cambiamento culturale, il tutto in un’atmosfera ludica che facilità il processo formativo.

Il percorso formativo Safety Challenge si struttura in due diverse parti:

  • Il gioco vero e proprio;
  • La fase di debriefing, in cui si approfondiscono e analizzano gli aspetti critici e le difficoltà o anche i dubbi emersi nella fase di gioco.

 

Safety Challenge, fase 1: il gioco

Per giocare a Safety Challenge serve un tabellone di gioco, delle pedine mosse da due dadi e, naturalmente, le squadre dei partecipanti.

I temi delle sfide sono vari:

  • La Valutazione dei Rischi e i rischi specifici;
  • I DPI;
  • La gestione dell’emergenza;
  • Le procedure e le Istruzioni Operative aziendali;
  • L’organizzazione dei ruoli della sicurezza;
  • La gestione degli incidenti;
  • Altre tematiche scelte a piacere nel mondo dell’EHS.

Le sfide possono essere strutturate secondo modi e temi differenti, anche personalizzati, al fine di soddisfare le esigenze dell’Organizzazione in cui si eroga la formazione. Tutte le sfide possono essere definite e create su casi e documentazione reali dell’azienda, in modo da rendere l’attività formativa più accattivante e vicina all’esperienza dei lavoratori.

 

Safety Challenge, fase 2: il debriefing

Terminata la prima parte dedicata al “gioco” vero e proprio, i partecipanti vengono guidati in un percorso di approfondimento delle tematiche affrontate nelle sfide.
In questa fase, dopo l’esperienza concreta del momento ludico, si inducono i partecipanti a essere maggiormente critici e riflessivi, incentivandoli a costruire collegamenti con le tematiche affrontate durante le sfide e i casi concreti che si trovano ad affrontare in azienda.

Senza dubbio, Safety Challenge rappresenta un approccio formativo diverso dai metodi tradizionali, un modo nuovo e accattivante per parlare di rischio e di sicurezza in azienda, un’attività in grado di garantire il massimo dei risultati in termini di apprendimento, efficacia e crescita del personale.

 

Crescere formando

Il programma Safety Challenge fa parte del concept ICAR’E, la nuova frontiera della Formazione Avanzata EHS proposta da Ecol Studio per le aziende che credono nella formazione come leva di crescita.
Operare attraverso una formazione inefficace, inadatta ad agire sulla consapevolezza delle persone e incapace a coinvolgerle, significa perpetrare comportamenti sbagliati e rischi anche gravi per le imprese. Insieme, possiamo non solo evitare tutto questo ma “R’Evolutionare” la mentalità di lavoratori e manager per far sì che Rispetto Ambientale, Salute e Sicurezza divengano uno degli obiettivi imprescindibili di chiunque ruoti attorno alla tua azienda. Una piccola rivoluzione-evoluzione dalle importanti conseguenze, che salva le persone e il tuo business.
ICAR’E significa proprio questo: “Insieme CAmbieremo, R’Evolution”!

Chiedici di più!
Per maggiori informazioni, scrivi a ICARE@ecolstudio.com