End Of Waste. Un emendamento salva le autorizzazioni

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Oggi, giovedì 25 luglio 2019, si riapre la questione end of waste dopo la dura battuta d’arresto segnata dal “decreto sbocca cantieri” che, come abbiamo visto in questo articolo, ha riportato il recupero dei rifiuti indietro di vent’anni.

Sono ben 56 le Associazioni degli industriali e degli operatori ambientali che si sono riunite oggi a Roma per chiedere al Governo una modifica immediata dell’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006 sulla cessazione della qualifica di rifiuto. I tempi “naturali” del recepimento della direttiva comunitaria (da eseguire entro il 5 luglio 2020) sono infatti troppo lunghi, a fronte dello stallo determinato dal “decreto sblocca cantieri”.
Tra le questioni più urgenti, in accordo a quanto previsto dalla direttiva europea, le Associazioni richiedono anche che sia riconosciuta la facoltà, per le Autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni sui rifiuti (ordinaria, semplificata e AIA), di provvedere “caso per caso” ove non vi siano già criteri end of waste stabiliti a livello comunitario o nazionale, per superare l’impasse venutasi a creare, come abbiamo visto in questo articolo, in seguito alla sentenza di Cassazione n° 1229 del 28 febbraio 2018. Le Associazioni chiedono inoltre che sia istituito un registro nazionale presso il Ministero dell’Ambiente delle autorizzazioni rilasciate caso per caso.

Nelle stesse ore, la commissione Politiche UE del Senato ha appena terminato i lavori sulla Legge di delegazione europea, che contiene il via libera al recepimento della Direttiva 2018/851/UE sulla “economia circolare”, rinviando il testo alla Camera per un nuovo passaggio parlamentare. In questa ultima seduta, la commissione ha approvato l’emendamento 15.28 che sostituisce la lettera e del comma 1 dell’art. 15 del Ddl n° S 94 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione Europea) approvato dalla Commissione in data 24 luglio 2019. L’emendamento, licenziato in sede referente cioè nella preparazione del Ddl da trasmettere all’assemblea per il voto,  fa salve le autorizzazioni in essere alla data di entrata in vigore della futura disciplina e ne consente il rinnovo, anche al fine di migliorarle secondo il principio delle BAT. Il testo emendato stabilisce inoltre che dovrà essere istituito un registro nazionale delle autorizzazioni “ordinarie” e delle AIA relative agli impianti di gestione dei rifiuti.

L’end of waste è dunque destinato a tornare protagonista nella cronaca dei prossimi mesi, nei quali assisteremo a ulteriori sviluppi finalizzati a scongiurare l’imminente crisi del sistema di gestione dei rifiuti in Italia; una crisi annunciata da più parti e ormai pronta a infiammare il dibattito politico.

 

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