Earth Overshoot Day 2019: dal 29 luglio siamo in debito con la Terra

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29 luglio. Questa la data in cui, nel 2019, abbiamo irrimediabilmente consumato le risorse che la Terra ci mette a disposizione. Il trend è doppiamente negativo: in primis, il dato ci dice che, a oggi, abbiamo bisogno di 1,7 volte la capacità rigenerativa annuale della Terra per mantenere il nostro stile di vita; in secondo luogo, ogni anno l’Earth Overshoot Day (EOD) si anticipa di qualche giorno: nel 2018 è stato il 1° agosto. Di questo passo, entro il 2050 avremmo bisogno di due pianeti per soddisfare la nostra voracità di risorse.

 

Come si calcola l’Earth Overshoot Day?

Si comincia a calcolare l’EOD, in passato detto Ecological Debt Day (EDD), negli anni Settanta. Oggi il computo è affidato al Global Footprint Network, associazione no profit che promuove la sostenibilità diffondendo la consapevolezza dell’“impronta ecologica” di ogni singolo individuo: sul sito dell’associazione è addirittura possibile calcolare il proprio overshoot day, cioè il limite oltre il quale ognuno di noi ha consumato più di quanto la Terra possa produrre.
L’Earth Overshoot Day si calcola facendo il rapporto tra la biocapacità del pianeta, cioè attribuendo un valore all’ammontare di tutte le risorse generate dalla Terra in un anno, e l’impronta ecologica dell’umanità ovvero la richiesta totale di risorse in un anno. Il risultato indica la frazione temporale per la quale la Terra riesce a garantire le risorse: moltiplicando questo numero per 365 otteniamo la data dell’overshoot.

 

Non bruciamoci la Terra

Eugenio Montale, in una lirica scritta in età matura, paragonava la Terra a un “sigaro che si fuma da sé” e che progressivamente si riduce in cenere. Ormai rassegnato ai comportamenti irrazionali dell’uomo, incluso il consumo scriteriato delle risorse e l’inquinamento, il poeta era profondamente convinto che il secondo principio della termodinamica, cioè l’inevitabile corsa verso il “caos”, fosse un destino ineluttabile non solo per i bilanci energetici ma anche per la vita umana e della Terra stessa.
Se è pur vero che non si sfugge al principio dell’entropia, è anche vero che ognuno di noi può ritardare il momento in cui la Terra terminerà di “fumarsi da sé”. Rendere la propria vita e le proprie attività sostenibili è l’unica strada percorribile per invertire la tendenza e non essere costretti, in un futuro fin troppo prossimo, a ricorrere a un secondo pianeta. Si comincia prendendo consapevolezza della propria impronta ecologica, per giungere a strategie condivise di economia circolare.

 

Parola d’ordine: sostenibilità

Rendere più sostenibili le attività dell’uomo è la mission che contraddistingue Ecol Studio fin dalle origini, nel 1982. Uno sviluppo sostenibile, un’industria “gentile” con il pianeta è certamente possibile: non soltanto, oggi, fare impresa con un occhio all’ambiente è fondamentale per mantenere una compliance con le normative europee e nazionali, ma è una scelta strategica nell’ottica di un miglioramento continuo delle strutture, delle competenze e dunque anche della competitività.
Ogni anno rinnoviamo la nostra politica per la sostenibilità, convinti che soltanto offrendo servizi innovativi e personalizzati, e agendo con reattività portando avanti una condotta profondamente etica, sia possibile innescare processi di crescita e di sviluppo delle aziende. Salute e sicurezza sul lavoro, qualità del prodotto e ambiente: conduciamo ogni ambito in modo sostenibile, attraverso consulenza, formazione e analisi di laboratorio misurate sulle necessità di ogni impresa e su quelle dei rispettivi territori ed ecosistemi.

Scopri in che modo possiamo aiutarti a rendere la tua attività più sostenibile, contribuendo a ritardare il tuo overshoot day e, dunque, quello del pianeta!
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