Fit for 55: bocciato il piano di azione del Green Deal

Reading Time: 2 min.

Nella seduta di mercoledì 8 giugno 2022, il Parlamento europeo ha bocciato una serie di punti del pacchetto Fit for 55, il piano di azione del Green Deal europeo per raggiungere la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, che adesso deve tornare sul tavolo della Commissione per un nuovo accordo.

ETS – European Trading Scheme

Il primo stop riguarda la riforma del Sistema ETS, l’Emission Trading Scheme, il mercato europeo dei certificati per le emissioni di CO2.

Con 340 voti contro, 265 a favore e 34 astenuti, è stato bocciato il testo che fissava la diminuzione al 63% delle quote di anidride carbonica entro il 2030 rispetto al 2005. Inizialmente fissata al 61%, la Commissione aveva poi “alzato il tiro” ponendo il più ambizioso obiettivo del 67% di riduzione delle emissioni entro il 2030: proprio la non corrispondenza tra i due obiettivi, quello recentemente fissato dalla Commissione e quello messo a teso, ha spinto molte parti politiche di vari Paesi a bocciare la proposta.

Carbon Tax

Come contropartita alla diminuzione delle quote ETS, il sistema CbamCarbon border adjustment mechanism – ovvero la tassa di adeguamento delle emissioni al confine comunitario, è stata concepita dalla Commissione per tutelare gli operatori economici in fase di decarbonizzazione dalla concorrenza dei competitor extraeuropei più inquinanti. Dopo un graduale e progressivo avvio a partire dal 2023, il sistema avrebbe dovuto essere pienamente operativo entro il 2030.
Con la sessione in Parlamento di ieri, anche l’adozione del Cbam subisce una battuta di arresto.

Fondo sociale per il clima

Fumata nera anche per l’istituzione del Fondo sociale per il clima, ideato per ridurre l’impatto economico e sociale della transizione ecologica sulla popolazione europea e, in particolare, sulle fasce meno abbienti. Costituito da almeno il 50% dei proventi ottenuti con il nuovo sistema ETS, in ragione del mancato accordo sul mercato delle quote di anidride carbonica, deve anch’esso tornare sul tavolo della Commissione.

Stop alle auto a benzina e diesel

Successivamente a queste bocciature, nella serata di mercoledì il Parlamento ha invece trovato l’accordo sulla riduzione delle emissioni delle auto nuove del 100% entro il 2035, che si traduce nel divieto di vendita di automobili nuove alimentate a benzina e diesel entro lo stesso anno.
Il mercato europeo della mobilità del prossimo futuro sarà quindi limitato esclusivamente alle vetture elettriche. Bocciato, a tal riguardo, l’emendamento del Ppe che proponeva di ridurre al 90% il limite delle emissioni e di lasciare, quindi, il 10% del mercato alle vetture con motore termico anche successivamente al 2035.

Ti è stato utile questo articolo?

Clicca su una stella e vota l'articolo!

Voto medio 5 / 5. Risultato: 1

Questo articolo non è ancora stato votato. Votalo per primo!