Ecolabel UE per carta grafica e tessuto-carta: attenzione ai nuovi criteri!

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“La carta è paziente, ma il lettore non lo è.”
Joseph Joubert, filosofo e scrittore francese

Oggi più di ieri, il consumatore è meno paziente che mai. Cresce infatti la consapevolezza, ogni giorno più approfondita e critica, dell’opinione pubblica nei confronti dell’impatto ambientale dei beni di consumo. Nel caso della carta, restare costantemente aggiornati sui criteri di sostenibilità è imprescindibile per chi voglia operare in armonia con il proprio territorio e la popolazione che lo abita, e per costruire un brand credibile e duraturo.
Tale “impazienza” è dettata anche dall’attenzione sempre più stringente da parte del legislatore europeo per il settore cartario: è proprio di pochi giorni fa, la notizia della pubblicazione, in data 17 gennaio 2019, in Gazzetta Ufficiale Europea della Decisione UE 2019/70, che aggiorna i criteri del Marchio Ecolabel UE per la carta grafica e per il tessuto-carta e i prodotti tessuto-carta.

 

Certificazione Ecolabel: un aggiornamento costante

Da quando è stato istituito nel 1992 a oggi, il più importante Marchio europeo di Qualità Ecologica ha subito numerose modifiche. Trattandosi infatti di un attestato di eccellenza basato sul rapporto tra gli standard prestazionali di un prodotto e il ridotto impatto ambientale di tutte le sue fasi di vita, è necessario aggiornarne costantemente i parametri per non perdere il passo con il progresso scientifico e tecnologico e tener conto dell’evoluzione normativa e del mercato. Per questo, è consigliabile affidarsi a professionisti qualificati, monitorando con regolarità la propria attività produttiva.
Lo scorso 17 gennaio 2019 è stata la volta dei prodotti e servizi della filiera della carta stampata, da giornale, per copie e alla carta grafica e carta-tessuto. Prossimamente, dovremo attenderci novità nei campi dei detergenti, dei lubrificanti, dei rivestimenti per suolo in legno e dei servizi di ricettività turistica.

 

Decisione UE 2019/70: che cosa cambia per i produttori?

La nuova Decisione apporta importanti cambiamenti nella definizione delle categorie dei prodotti in funzione del Marchio Ecolabel UE per il comparto cartario.
In particolare, queste sono le categorie di fattori da tenere sotto controllo, e oggetto di certificazione, per la carta grafica (Allegato I) e per il tessuto-carta e prodotti in tessuto-carta (Allegato II):

  • le emissioni nelle acque e nell’aria;
  • il consumo energetico;
  • per quanto concerne le fibre: la conservazione delle risorse e la gestione sostenibile delle foreste;
  • le sostanze e le miscele pericolose soggette a restrizioni d’uso;
  • la gestione dei rifiuti;
  • i requisiti relativi al prodotto finito quali sicurezza e idoneità all’uso;
  • le informazioni riportate sull’imballaggio e nel marchio Ecolabel UE.

A livello legislativo, la Decisione UE 2019/70 abroga i precedenti criteri definiti con le Decisioni: 2011/333/UE (carta per copia e carta grafica), 2012/448/UE (carta da giornale) e 2009/568/CE (tessuto-carta), il cui periodo di validità era stato prolungato fino al 31 dicembre 2018 con la Decisione UE 2015/877.
L’intento primario è quello di semplificare riunendo in un unico gruppo “carta grafica” i precedenti gruppi “carta per copia e carta grafica” e “carta da giornale”, attraverso modifiche necessarie in considerazione dell’evoluzione scientifica e del mercato.

 

Quali gruppi di prodotti possono fregiarsi del Marchio Ecolabel?

Queste, dunque, sono le categorie prese in esame dalle nuove disposizioni, che vengono così individuate:

  • carta grafica: fogli o rotoli di carta vergine o cartone non trasformato e non stampato, bianchi o colorati, ottenuti da pasta e idonei ad essere usati per la scrittura, la stampa o a scopo di trasformazione;
  • tessuto-carta e prodotti in tessuto-carta: fogli o rotoli di tessuto-carta non trasformato per la trasformazione di prodotti in tessuto-carta idonei all’uso per l’igiene personale, l’assorbimento di liquidi o la pulizia di superfici, inclusi fazzoletti, carta igienica, fazzolettini per il viso, carta assorbente per uso domestico, asciugamani, tovaglioli, tovagliette e salviette industriali.

 

Quando e come adeguarsi al cambiamento?

Le aziende già in possesso di licenza devono presentare la domanda di rinnovo entro il 31 dicembre 2019 , con tutta la documentazione necessaria, secondo i nuovi criteri della Decisione UE 2019/70, in tempo sufficiente affinché la procedura sia conclusa non oltre tale data.
Le licenze rilasciate ai sensi delle Decisioni 2011/333/UE, 2012/448/UE e 2009/568/UE hanno infatti validità fino al 31 dicembre 2019, mentre i nuovi criteri e i relativi requisiti di valutazione e verifica per ciascuna categoria di prodotti saranno validi fino al 31 dicembre 2024.

Per non rinunciare a quella che di fatto è la più importante certificazione ambientale europea di prodotto, che premia le migliori aziende dal punto di vista dell’impatto ambientale ed energetico garantendo anche la sicurezza del bene di consumo, è necessario dunque monitorare costantemente un’ampia serie di fattori per essere in grado di dimostrarne, in qualsiasi fase del processo produttivo, la virtuosità.
Non rivendicare il Marchio Ecolabel EU significherebbe, anche, perdere un valore aggiunto che, in quasi 30 anni di comunicazione, è andato via via a ritagliarsi nella percezione del consumatore un ruolo fondamentale anche nella costruzione di un’efficace strategia di branding.

Qual è il primo passo da compiere?
Senza dubbio, avvalersi di consulenti specializzati per capire, in modo approfondito, quali parametri del proprio ciclo produttivo occorre monitorare e in che modo, individuando un metodo di analisi e controllo personalizzato.

 

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