La valutazione del rischio chimico alla luce della nuova versione della norma UNI EN 689:2018

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Il Comitato Europeo per la Standardizzazione (CEN) ha reso disponibile la nuova norma, UNI EN 689:2018, dal titolo: Atmosfera nell’ambiente di lavoro – Misura dell’esposizione per inalazione agli agenti chimici – Strategia per la verifica della conformità con i valori limite di esposizione occupazionale.

 

La nuova norma UNI EN 689:2018

La norma UNI EN 689:2018 apporta questi tre principali cambiamenti:  

  1. delinea la strategia per la valutazione del rischio occupazionale di esposizione ad agenti chimici aerodispersi;
  2. aggiorna in maniera sostanziale le modalità di effettuazione dei campionamenti;
  3. aggiorna le modalità di confronto dei risultati dell’indagine ambientale con i valori limite di riferimento.

La strategia di valutazione del rischio occupazionale di esposizione ad agenti chimici aerodispersi

La strategia di valutazione secondo la nuova norma UNI EN 689:2018, si basa sulle seguenti fasi:

  • Analisi delle postazioni di lavoro;
  • Costituzione dei gruppi omogenei di lavoratori esposti (cosiddetti SEG: Similar Exposure Group);
  • Selezione della procedura di misurazione;
  • Misurazione;
  • Validazione risultati e SEG;
  • Comparazione con i valori limite;
  • Documentazione formale dell’intero processo;
  • Rivalutazione periodica.

Tale strategia deve essere elaborata a più mani, coinvolgendo personale interno all’azienda con una conoscenza approfondita del ciclo di lavoro nonché personale che la norma definisce come il “valutatore”: persona sufficientemente formata ed esperta nei principi dell’igiene industriale, nelle attività e nelle tecniche di misurazione, in grado di effettuare la parte della valutazione assegnata secondo lo stato dell’arte. Questa figura del “valutatore” è tra l’altro una delle novità introdotte dalla nuova norma UNI EN 689:2018.

Le principali novità introdotte dalla nuova norma UNI EN 689:2018

Tra le numerose novità introdotte dall’aggiornamento della norma, le principali sono:

  • Introduzione della figura del valutatore, come sopra indicato;
  • Abolizione della valutazione formale che forniva indicazioni sulla conformità ai valori di riferimento anche in presenza di una sola misurazione;
  • Introduzione del concetto di valutazione preliminare di conformità con un numero di misure che va da minimo 3 a massimo 5;
  • Utilizzo di modelli statistici per la valutazione approfondita del rispetto dei valori limite a partire da un numero minimo di 6 campionamenti;
  • Differenti approcci per la valutazione delle esposizioni anomale, inferiori al turno di lavoro;
  • Approccio alla valutazione del TLV miscela più approfondito.

Cosa devono fare le aziende in riferimento alla nuova norma UNI EN 689:2018

È necessario che le aziende rimettano mano alla valutazione dell’esposizione al rischio chimico?

La valutazione degli agenti chimici nel posto di lavoro è un processo dinamico perché possono cambiare sia gli agenti chimici che le condizioni al contorno, per cui: Sì, è necessario che le aziende rimettano mano alla valutazione dell’esposizione al rischio chimico. Vediamo i due casi.

Caso 1. Le aziende che si troveranno a dover ripetere i campionamenti per la valutazione dell’esposizione agli agenti chimici aerodispersi, perché previsto, li ripeteranno secondo la nuova norma UNI EN 689:2018.

Caso 2. Per tutte le altre aziende in cui non sarà necessariamente indispensabile ripetere subito i campionamenti in ambiente di lavoro, sarà però fondamentale effettuare una caratterizzazione di base, per mezzo della quale decidere se i dati a disposizione sono completi ed esaustivi o se si devono ripetere i campionamenti per avere dati sufficienti a verificare la conformità con i valori limite di esposizione occupazionale dei lavoratori.

Conclusioni

Viste le novità introdotte dalla nuova norma UNI EN 689:2018, si consiglia un percorso di formazione e di aggiornamento specifico, al fine di verificare la situazione, il contesto e le relative azioni da intraprendere.

Ecol Studio, per affiancare le aziende in riferimento a questo cambiamento normativo, ha organizzato un corso di aggiornamento RSPP dal titolo “COSA FARE IN CASO DI ISPEZIONE REACH” in grado di fornire gli strumenti migliori per farsi trovare preparati in caso di ispezione. Il corso, che si terrà a Lucca in data 08 febbraio 2019, ha come obiettivo quello di illustrare la classificazione dei prodotti chimici, gli adempimenti e anche le novità legate al tema dei monitoraggi ambientali necessari per la valutazione del livello di esposizione dei lavoratori derivanti dall’aggiornamento della norma UNI EN 689.

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Per informazioni sulle attività formative in programma, contatta formazione@ecolstudio.com.