Nuove restrizioni sui diisocianati: modificato l’allegato XVII al Regolamento REACH

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 4 agosto 2020, n° 252, il Regolamento 1149/2020 che modifica l’allegato XVII del Regolamento REACH 1907/2006 introducendo restrizioni nell’uso dei diisocianati.

Che cosa sono i diisocianati e quali rischi comportano

I diisocianati sono utilizzati come componenti chimici di base in un’ampia gamma di settori e applicazioni, in particolare in schiume, sigillanti e rivestimenti. In Europa sono classificati, a norma del Regolamento CLP n° 1272/2008, come sensibilizzanti delle vie respiratorie di categoria 1 e come sensibilizzanti della pelle di categoria 1.
Nell’ottobre 2016 la Germania ha presentato un fascicolo all’Agenzia europea per le sostanze chimiche, a norma del Regolamento 2006/1907/CE, segnalando come l’esposizione ai diisocianati per via cutanea e per inalazione determini, nei lavoratori, sensibilizzazione delle vie respiratorie e asma professionale. Ogni anno, si stimano 5.000 nuove malattie professionali causate dai diisocianati. Da allora, è stato richiesto all’Unione di limitare l’uso industriale e professionale, oltre all’immissione in commercio, dei diisocianati sia in quanto tali sia come costituenti di sostanze e miscele.

Verso le nuove restrizioni all’uso dei diisocianati

Il conseguente parere del RAC, il Comitato per la valutazione dei risultati dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche, giunto nel 2017, ha confermato come la restrizione all’uso di tale sostanze sia la misura più efficace a ridurne i rischi per la salute evidenziati nel fascicolo presentato dalla Germania, ai quali ha aggiunto il rischio di dermatite che è risultato derivare dall’esposizione cutanea a diisocianati.
Il RAC ha individuato nello 0,1% in peso il limite di concentrazione più basso per i diisocianati in una sostanza o miscela attualmente in commercio: in assenza di dati che evidenzino con esattezza un valore soglia oltre il quale si registra l’effetto di sensibilizzazione per tali sostanze, in accordo alle osservazioni della Germania, è stato proposto di adottare tale valore come limite massimo di concentrazione, pur consapevoli che potrebbe trattarsi di un’operazione non sufficiente a ridurre il numero di casi di asma professionale al livello più basso possibile.
A marzo 2018, il Comitato per l’analisi socioeconomica dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (SEAC) ha espresso un parere favorevole nel ritenere questa misura appropriata allo scopo, anche in ragione della sostenibilità economica per le catene di approvvigionamento interessate sul mercato comunitario.

Diisocianati: nuove restrizioni all’uso e formazione obbligatoria per gli utilizzatori

In seguito ai pareri congiunti di RAC e SEAC, la Commissione europea ha ritenuto inaccettabile per la salute umana il rischio derivante dall’uso e dall’immissione sul mercato dei diisocianati. Si è dunque resa necessaria la modifica all’allegato XVII del Regolamento REACH, cui si è giunti con la pubblicazione del Regolamento 1149/2020, stabilendo che, a partire dal 24 agosto 2023 i “Diisocianati, O=C=N-R-N=C=O, in cui R è un’unità di idrocarburi alifatici o aromatici di lunghezza non specificatanon devono essere usati in quanto tali o come costituenti di altre sostanze o in miscele per usi industriali e professionali a meno che:

  1. La concentrazione sia inferiore allo 0,1% di peso, oppure
  2. Il datore di lavoro o il lavoratore autonomo garantisca che gli utilizzatori industriali o professionali abbiano completato con esito positivo una formazione sull’uso sicuro dei diisocianati prima ti utilizzare le sostanze o le miscele.

Dal 24 febbraio 2022 scatta, invece, il divieto di immissione sul mercato europeo dei diisocianati in quanto tali o come costituenti di sostanze o miscele se non sono rispettate le seguenti condizioni:

  1. La concentrazione dei diisocianati è al di sotto dello 0,1% di peso;
  2. Il fornitore si è accertato che il destinatario delle sostanze abbia fruito della formazione obbligatoria di cui sopra e ha apposto sull’imballaggio la seguente dicitura, ben separata dalle altre informazioni in etichetta: “A partire dal 24 agosto 2023 l’uso industriale o professionale è consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata”.

Le caratteristiche e i contenuti che la “formazione adeguata” dovrà garantire sono elencati ai punti 4, 5, 6, 7 e 8 della nuova voce aggiunta all’allegato XVII del Regolamento REACH 2006/1907/CE.

Le modifiche entrano in vigore dal 24 agosto 2020 e, trattandosi di un regolamento, è direttamente obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

 

 

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