Materiali a contatto con gli alimenti: le aziende “riscoprono” le GMP

Le buone pratiche di fabbricazione: un'opportunità di miglioramento dei processi aziendali.

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Le GMP, ovvero le buone pratiche di fabbricazione, sono quelle pratiche che sono richieste per essere conformi alle norme ad essi applicabili e agli standard qualitativi adeguati all’uso cui i prodotti sono destinati.

Semplificando la definizione ufficiale possiamo dire che si tratta di regole che ogni azienda si dà per assicurarsi ed assicurare che i suoi prodotti rispettino i requisiti concordati con i clienti e/o che sono richiesti per legge.

Quest’ultimo è il caso dei materiali e degli oggetti che sono destinati ad essere impiegati a contatto con gli alimenti, che spaziano dagli imballaggi di qualsiasi materiale (ad esempio carta, plastica, vetro e altri) alle attrezzature usate per preparare gli alimenti (coltelli, pentole, macchine per il caffè e così via).

Dal 2006 esiste una norma europea sulle GMP: Regolamento 2023/2006

Fin dal 2006 esiste una norma europea (Regolamento 2023/2006) che prevede che ogni azienda di questo settore abbia e applichi le sue buone pratiche di fabbricazione. È opportuno insistere sul fatto che queste regole sono proprie e specifiche per ogni azienda anche se devono fare riferimento a principi generali fissati nella norma. Quest’ultimo aspetto è molto importante in quanto presuppone che la adozione delle buone pratiche di fabbricazione non sia invasiva rispetto alle pratiche aziendali già esistenti, e che costituiscono una parte importante del suo know how, bensì ne costituisca una naturale evoluzione nella direzione del miglioramento. Ci troviamo quindi di fronte due aspetti: la conformità ad una legge europea e l’opportunità del miglioramento della performances aziendali.

Infatti, l’implementazione delle buone pratiche di fabbricazione parte dalla analisi dei processi con la lente della valutazione dei potenziali rischi per la salute nell’uso dei suoi prodotti ed arriva alla definizione delle regole da adottare. È evidente che questo approccio è affine a quello dei sistemi di gestione della qualità che ha contribuito significativamente negli anni al miglioramento dei prodotti e della loro affidabilità. Anzi ne costituisce una parte importante, nei casi di aziende con sistemi di qualità già in essere.

Perché allora si parla di riscoperta delle buone pratiche di fabbricazione?

 Perché la loro adozione nelle aziende del settore dei materiali a contatto con gli alimenti non è stata diffusa, sebbene si parli ormai di un decennio dalla entrata in vigore del Regolamento 2023/06 nel 2008. Complice anche il fatto che non erano definite sanzioni per il suo mancato rispetto e che gli operatori del settore non erano facilmente individuabili.

Il Decreto n.29 del 10/02/2017 – decreto sanzioni e nuove disposizioni

Entrambe queste lacune sono state colmate con il decreto legislativo del 10 febbraio 2017 n°29, entrato in vigore il 2 aprile scorso, che prevede le sanzioni per il mancato rispetto di tutte le norme applicabili ai materiali e agli oggetti destinati contatto con gli alimenti, incluso il regolamento sulle buone pratiche di fabbricazione. Proprio nell’articolo di questo decreto relativo alle sanzioni sulle buone pratiche di fabbricazione viene stabilito che gli operatori del settore si rendono noti come tali alle autorità competenti, per permettere loro il controllo della implementazione delle buone partiche di fabbricazione in azienda. Dunque, la possibilità di ricevere la visita delle autorità per verificarne l’esistenza è divenuta una possibilità concreta, con i rischi connessi della applicazione di sanzioni.

È tuttavia il caso di sottolineare ancora una volta che l’implementazione delle buone pratiche di fabbricazione non deve essere vista come un adempimento burocratico per evitare sanzioni ma come una opportunità di miglioramento dei processi aziendali.

Se poi questa “riscoperta” avviene con il supporto di specialisti di buone pratiche di fabbricazione, come è raccomandato, la opportunità di accrescere la propria competitività sono ancora maggiori.

 

 

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