Medi impianti di combustione, emissioni in atmosfera: approvato il nuovo decreto

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Il Consiglio dei ministri n° 58 del 29 luglio ha approvato in esame definitivo lo schema di decreto legislativo che introduce integrazioni e correzioni al D.Lgs. 183/2017 sulle emissioni in atmosfera dei medi impianti di combustione, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro dell’ambiente Sergio Costa.

La normativa dei medi impianti di combustione dopo il D.Lgs. 183/2017

Il D.Lgs. 183/2017, in attuazione alla Direttiva 2015/2193/UE, ha aggiornato la disciplina generale relativa agli impianti che producono emissioni in atmosfera non soggetti ad AIA, riducendo la soglia massima di alcuni inquinanti nelle emissioni attraverso la modifica e l’integrazione dei Titoli I, II e III della Parte V del D.Lgs. 152/2006.
In particolare, come abbiamo visto in questo articolo, il D.Lgs. 183/2017 aveva introdotto importanti novità per i medi impianti di combustione sia in fase di autorizzazione – rendendola obbligatoria per gli impianti di potenza pari o superiore a 1MW e introducendo nuovi parametri nella presentazione della domanda di AIA, anche relativamente alle emissioni odorigenesia in fase di esercizio, con nuove soglie di potenza termica nominale e nuovi valori limite di emissioni. Il testo si poneva l’obiettivo di razionalizzare le procedure autorizzative, concedendo un ampio periodo di adeguamento per i medi impianti di combustione già attivi – 1° gennaio 2023 per gli impianti con potenza superiore a 5 MW e 1° gennaio 2028 per quelli di potenza inferiore – e riscrivendo, anche, le relative sanzioni amministrative e penali.

Medi impianti di combustione: nuove regole in arrivo

Come si evince dal comunicato stampa del CdM n° 58, le modifiche e le integrazioni alla normativa vigente riguarderanno sia i gestori privati di impianti termici civili sia le imprese al fine di raggiungere con più efficacia gli obiettivi di chiarezza e razionalizzazione già fissati con il D.Lgs. 183/2017, ovvero:

  • garantire la certezza normativa in materia di obblighi e controlli relativi alla gestione degli stabilimenti con emissioni in atmosfera;
  • razionalizzare le procedure autorizzative;
  • razionalizzare il sistema sanzionatorio.

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