Le linee guida SNPA per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

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Con il Rapporto 28/2020, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha emanato le nuove Linee guida relative alla Valutazione di Impatto Ambientale: Valutazione di impatto ambientale: Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale.

 

La normativa tecnica della Valutazione di Impatto Ambientale

Dalle ultime “Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale” sono passati ben 32 anni. Dopo il recepimento della Direttiva 2014/52/UE con il D.Lgs. 104/2017, le norme che regolano il processo di VIA hanno subito profonde trasformazioni: sono stati introdotti nuovi procedimenti e nuove modifiche alla sezione relativa del Testo Unico Ambientale, ovvero al Titolo III della Parte II.
Oltre a queste innovazioni, le nuove Linee guida SNPA si sono rese necessarie sulla base di quanto stabilito dall’art. 25 del D.Lgs. 104/2017, che prevede espressamente l’adozione di “linee guida nazionali e norme tecniche per l’elaborazione della documentazione finalizzata allo svolgimento della valutazione di impatto ambientale”. Nuovi strumenti, nuove informazioni disponibili e, non ultimo, l’introduzione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) hanno quindi spinto il SNPA a riconsiderare tutti gli aspetti tecnico-scientifici in materia ambientale in vista di una nuova normativa tecnica sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

 

Come si articolano le nuove Linee guida SNPA?

Le nuove Linee guida SNPA perseguono gli obiettivi di sostenibilità europei, con lo scopo di semplificare e uniformare i processi e i contenuti per la redazione degli studi di impatto ambientale.
Il documento si compone di una parte introduttiva che illustra i principi generali e definisce sinteticamente i contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA):

  1. Definizione e descrizione dell’opera e analisi delle motivazioni e delle coerenze;
  2. Analisi dello stato dell’ambiente (scenario di base);
  3. Analisi della compatibilità dell’opera;
  4. Mitigazioni e compensazioni;
  5. Progetto di monitoraggio ambientale.

Seguono poi due allegati. L’Allegato I contiene le indicazioni di massima per trattare le Tematiche ambientali richiesta dallo SIA.

  • Analisi dello stato dell’ambiente;
  • Analisi della compatibilità ambientale;
  • Misure di mitigazione e compensazione.

Ognuna di queste sezioni, tratta gli argomenti sulla base di tale divisione:

  1. Fattori Ambientali: Popolazione e salute umana; Biodiversità; Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare; Geologia e acque; Atmosfera: aria e clima; Sistema paesaggistico: Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali;
  2. Agenti Fisici: Rumore; Vibrazioni; Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici; Radiazioni ottiche; Radiazioni ionizzanti.

L’Allegato II, Approfondimenti tematici, descrive più in dettaglio le procedure per la valutazione di:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • Adattamento al cambiamento climatico;
  • Impatto Sanitario (VIS);
  • Incidenza ambientale;
  • Rumore subacqueo.

 

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

La VIA – Valutazione di Impatto Ambientale – è la procedura tecnico-amministrativa attraverso cui si misura la compatibilità ambientale di un’opera ovvero che serve a individuarne, descriverne e quantificarne gli effetti diretti e indiretti sull’ambiente (inteso come sistema di componenti interconnesse: fauna, flora, suolo, acqua, clima e paesaggio) e sulla salute umana.
Il suo obiettivo è conciliare lo sviluppo delle attività antropiche con la salvaguardia dell’ambiente e del territorio attraverso una prevenzione attiva, che si traduce in:

  • Un sistema integrato di analisi delle componenti ambientali e delle relative interazioni
  • Partecipazione confronto costante di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera;
  • Apertura dell’intero processo di valutazione alla cittadinanza, nei confronti della quale la VIA vuole essere una garanzia di trasparenza.

Si tratta di un istituto di origine comunitaria, definito più di trent’anni fa con la Direttiva 85/337/EEC. Più volte sottoposta a integrazioni e modifiche, la normativa nazionale che la inquadra è confluita nel Testo Unico Ambientale.

Per un approfondimento su chi deve fare la Valutazione di Impatto Ambientale e con quale iter, consigliamo la lettura di questo articolo.

 

Come e chi deve fare una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)?

La procedura di analisi dei rischi ambientali e la redazione degli elaborati tecnici da presentare in istanza devono essere eseguiti da figure professionali specializzate. Per poter redigere uno Studio di Impatto Ambientale adeguato, infatti, servono conoscenze approfondite circa le normative, l’iter procedurale e tutte le componenti tecnico-amministrative specifiche.

Il consulente ambientale è strategico non solo per la corretta redazione dei rapporti ambientali previsti dalla normativa, ma anche per la gestione ottimale dei rapporti con le autorità competenti e con gli enti coinvolti nel processo di VIA.
Un professionista in grado di dialogare in confidenza sia con le autorità che con gli stakeholder coinvolti nella procedura, permette di velocizzarne i tempi prevenendo possibili errori nella presentazione della documentazione e dunque problemi che potrebbero emergere durante la fase istruttoria.

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Valutazione di impatto ambientale: come

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