Legionella e Covid-19: attenzione agli impianti fermi

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L’emergenza Covid-19 può aumentare il rischio di esposizione a Legionella pneumophilla, con la conseguente probabilità di infezioni anche letali. Lo affermano recenti studi, che hanno evidenziato come il 20% dei pazienti affetti dal nuovo coronavirus abbiano presumibilmente contratto una co-infezione da Legionella.

Legionella e Covid-19, che legame c’è?

Gli impianti idrici e aeraulici di strutture recettive e industriali rimasti a lungo inattivi nei mesi scorsi, infatti, possono aver favorito la proliferazione del temibile batterio.
Come abbiamo visto in questo articolo, il batterio della legionella si sviluppa negli ambienti umidi naturali e artificiali e può provocare gravi forme di polmonite nell’uomo, dette legionellosi, con tassi di mortalità che raggiungono il 50%. In un altro articolo, inoltre, abbiamo visto quali sono gli impianti più a rischio e che cosa è necessario fare per scongiurare la batterizzazione nelle strutture produttive, in quelle recettive e ovunque sia necessario procedere con una valutazione e una riduzione del rischio legionellosi.
Impianti, vasche, rubinetti, erogatori e altre attrezzature idriche o aerauliche in cui non è garantito un flusso regolare, soprattutto al crescere della temperatura con l’approssimarsi della bella stagione, favoriscono la diffusione del batterio. Con l’interruzione del servizio di tante strutture in conseguenza all’emergenza sanitaria, inevitabilmente nei relativi impianti possono essersi creati ruggine, incrostazioni, biofilm, fanghi, alghe e depositi organici: il terreno di coltura ideale per Legionella!

Ridurre il rischio legionellosi nell’emergenza Covid-19

Nel contesto specifico della pandemia da Covid-19, proprio per ridurre questo rischio, l’Istituto Superiore di Sanità ha emanato il Rapporto n° 21/2020, Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti di strutture turistico recettive, e altri edifici a uso civile e industriale non utilizzati durante la pandemia Covid-19.
Il documento si rivolge principalmente a strutture recettive quali alberghi, campeggi e altre strutture recettive (codice Ateco 55), ma le indicazioni contenute sono applicabili in tutti gli edifici a uso industriale e civile che hanno impianti idrici e aeraulici esposti al rischio legionellosi e che, a causa del lockdown, sono stati soggetti a periodi di chiusura o a fermo parziale.

Legionella e Covid-19: controlli ordinari o straordinari?

Il carattere ordinario o straordinario delle azioni da intraprendere per limitare il rischio legionellosi nelle strutture sottoposte a chiusura, dipende dalla durata del periodo di fermo degli impianti:

  1. Chiusura inferiore a un mese: Se le strutture sono rimaste chiuse per meno di un mese o sono state comunque frequentate o manutenute in modo da assicurare un flussaggio periodico di acqua dai rubinetti e dalle docce, è possibile applicare un normale regime di controllo degli impianti idrici o aeraulici:
    • Rivedendo e aggiornando la valutazione del rischio sulla base dell’utilizzo corrente degli impianti stessi;
    • Documentando le procedure di prevenzione che garantiscono la sicurezza di tutti i frequentatori delle strutture a partire dalla riapertura.
      Rispettando queste procedure, non è necessario procedere con controlli straordinari o aggiuntivi. della presenza del batterio Legionella.
  1. Chiusura superiore a un mese: Se le strutture hanno subito una chiusura più lunga di un mese e con esse anche i relativi impianti, ovvero in assenza di una manutenzione regolare che abbia garantito un flussaggio periodico come al caso precedente, occorre applicare un regime straordinario di controllo. In tal caso, tra le varie misure individuate dall’ISS, è necessario prelevare campioni di acqua per la ricerca di Legionella dai terminali sentinella – ricordando che i campioni microbiologici campionati prima delle 48 ore successive alle operazioni di disinfezione possono risultate “falsi negativi”.

 A questo link è possibile consultare e scaricare Il Rapporto ISS Covid-19 n° 21/2020 contenente la Guida direttamente dal sito ISS.

Verifica i tuoi impianti e riapri in sicurezza

Per la verifica dei tuoi impianti, ti consigliamo di rivolgerti a un laboratorio di analisi specializzato, che potrà aiutarti in questo modo:

  1. un team di esperti valuterà i tuoi impianti e individuerà i punti critici più esposti al rischio legionellosi;
  2. dopo una prima valutazione, i tecnici campionatori provvederanno a prelevare i campioni da analizzare;
  3. il laboratorio analizzerà i campioni e ti terrà aggiornato sull’andamento delle indagini;
  4. gli eventuali risultati positivi al batterio verranno valutati per individuare la procedura più efficace a debellare la presenza della Legionella, e verrà elaborata una relazione tecnica che potrai utilizzare nel monitoraggio successivo per tenere al sicuro il tuo impianto dal rischio legionellosi.

Per maggiori informazioni, i nostri esperti sono a tua disposizione. Scrivici a legionella@ecolstudio.com oppure contattaci allo 0583.40011

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