Come smaltire mascherine, guanti e altri DPI monouso durante l’emergenza Coronavirus

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Lo smaltimento di mascherine, guanti, camici monouso e altri DPI utilizzati per limitare la diffusione del Coronavirus pone problematiche sempre più urgenti. Questi sono i rifiuti del presente ma soprattutto del futuro: se non gestiti correttamente, possono vanificare molti degli obiettivi raggiunti in termini di economia circolare e mettere in crisi i nostri impianti.
Solo per limitarci alle mascherine, nei prossimi mesi ne saranno distribuite e utilizzate a miliardi, diventando quasi subito rifiuti. Il ciclo di vita di questi prodotti è brevissimo: considerando che i materiali di cui sono composte non sono gestibili nella filiera del recupero per ovvi motivi di sicurezza, è importante che ognuno le smaltisca responsabilmente.

 

Linee guida per lo smaltimento dei rifiuti durante l’emergenza Coronavirus

Il 14 marzo scorso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato le Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, aggiornate poi in data 31 marzo 2020. Questo documento illustra come raccogliere e conferire i rifiuti domestici, in particolare per coloro che sono risultati positivi al Coronavirus e si trovano in condizioni di isolamento.

Il mese successivo, come abbiamo visto in questo articolo, con le linee guida Waste management in the context of the coronavirus crisis, la Commissione Europea ha fornito indicazioni utili per tutti i Paesi membri nella gestione dei rifiuti urbani e sanitari durante l’emergenza coronavirus.

 

Smaltire mascherine, guanti e altri DPI da persone contagiate

Mascherine, guanti e altri DPI utilizzati da o su persone contagiate o in quarantena devono essere imballati in doppio o triplo sacchetto flessibile a perdere, chiuso con fascetta o nastro adesivo, che dovrà essere poi conferito unitamente agli altri rifiuti indifferenziati al sistema pubblico di raccolta.

È necessario utilizzare più sacchetti in funzione della loro resistenza, al fine di garantire la massima tenuta ed evitare che i materiali fuoriescano durante le operazioni di raccolta e gestione contaminando il personale addetto. Gli operatori incaricati della movimentazione di tali sacchi dovranno indossare guanti monouso e stare attenti a non schiacciare i rifiuti.

 

Smaltire mascherine, guanti e altri DPI da persone non contagiate

Se provenienti da persone non contagiate oppure non in quarantena, mascherine, guanti e altri DPI devono essere conferiti unitamente agli altri rifiuti indifferenziati, così come eventuali fazzoletti di carta.

Per tutti gli altri rifiuti è importante continuare a effettuare la raccolta differenziata: soltanto mascherine, guanti, altri DPI monouso e fazzoletti di carta dovranno essere gettati nella raccolta indifferenziata. L’obiettivo è quello di conciliare le nuove esigenze in termini di sicurezza – riducendo al minimo la manipolazione di questi rifiuti, quindi minimizzando l’esposizione potenziale degli addetti al virus – con le buone pratiche di economia circolare.

 

Come smaltire mascherine, guanti e altri DPI monouso in azienda

Seguendo le indicazioni della Commissione Europea e dell’ISS, i rifiuti da DPI prodotti nei più disparati settori produttivi, commerciali e di servizi (a esclusione di quello sanitario, dove tali rifiuti rientrano in quelli a “rischio infettivo” e dunque devono essere gestiti come tali), devono essere conferiti nei sacchetti della raccolta indifferenziata.

Nello specifico, si possono configurare due possibilità:

  1. Se l’azienda che utilizza mascherine, guanti, e altri DPI monouso è collocata in ambito municipale e ha una quota parte dei rifiuti prodotti assimilabili agli urbani, i rifiuti derivanti dai DPI potranno essere considerati tali – sono infatti equivalenti a un rifiuto in carta (mascherine) o in plastica/lattice (guanti). Tali rifiuti dovranno essere imballati in doppio o triplo sacchetto flessibile a perdere chiuso con nastro o fascetta, come abbiamo visto sopra, e conferiti unitamente agli altri rifiuti indifferenziati al sistema pubblico di raccolta. Il codice CER può essere il 20.03.01.
  2. Se l’azienda che utilizza mascherine, guanti, camici monouso e altri DPI produce rifiuti non assimilabili agli urbani, i rifiuti derivanti dai DPI non dovranno comunque essere avviati a raccolta differenziata. Tali rifiuti potranno essere identificati dal codice CER 15.02.03 e avviati a incenerimento. Pure essendo il codice “speculare”, in tal caso non si dovrà procedere alla caratterizzazione nel rispetto del divieto di manipolazione di questa tipologia di rifiuto durante l’emergenza sanitaria. Il produttore potrà invece fornire una “scheda identificativa” del rifiuto ove ne specificherà la merceologia (carta e/o plastica/lattice) avendo cura di indicare che non si può procedere ad analisi per i motivi di cui sopra.

Come smaltire mascherine, guanti e altri DPI monouso

Attenzione alle ordinanze regionali

Ricordiamo di verificare sempre le eventuali ordinanze specifiche emanate dalle Regioni per la gestione dei rifiuti urbani domestici – dunque anche di mascherine, guanti e altri DPI monouso – durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Inoltre, sulla base della Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 27 marzo 2020 recante “Criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell’Emergenza COVID 19 – indicazioni”, le Regioni possono aver emanato specifiche ordinanze contingibili e urgenti derogatorie rispetto alla normativa vigente, in riferimento a capacità di stoccaggio impianti, deposito temporaneo dei rifiuti, deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali, impianti di incenerimento e smaltimento in discarica.

In caso di aziende di grandi dimensioni, e dunque con una notevole produzione di rifiuti da DPI, suggeriamo in ogni caso di contattare il gestore del servizio pubblico di raccolta rifiuti per prevenire l’insorgere di eventuali problematiche (ad esempio bidoni stracolmi di sacchi, rifiuti fuori dai cassonetti, eccetera).

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