ISO 50001: le 9 azioni per ottenere la nuova certificazione energetica

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C’è tempo fino al 20 agosto 2021 per convertire i certificati, validi a oggi dalla norma del 2011, alla nuova versione della norma UNI CEI EN ISO 50001:2018. Dopo questa data, quelli aderenti al precedente testo non saranno più validi. In che cosa consistono le principali novità? Quali sono le azioni da compiere per adeguare il proprio Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) e ottenere la nuova certificazione?
Vediamo insieme ai nostri esperti come prendere confidenza fin da subito con la nuova norma e identificare gli interventi necessari al cambiamento in azienda.

 

Nuova ISO 50001: obiettivi e caratteristiche

Entrata in vigore il 27 settembre 2018, la UNI CEI EN ISO 50001:2018 consiste nella versione aggiornata della UNI EN ISO 50001:2011 e rappresenta il nuovo standard internazionale per la gestione dell’energia. È valida in tutto il mondo e, come la precedente versione, nasce dai principi stabiliti nella norma EN 16001:2009 emanata dall’European Committee for Standardization, valida, questa, soltanto a livello europeo.

L’obiettivo è quello di definire i requisiti affinché la promozione dell’efficienza energetica venga considerata, attraverso un approccio sistematico, lungo tutta la catena di distribuzione dell’organizzazione, ovvero che il miglioramento continuo del Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) diventi uno degli obiettivi primari dell’azienda, da richiedere anche ai propri fornitori.

Articolata in 4 punti, la ISO 50001:2018:

  • È applicabile a qualsiasi tipologia di organizzazione;
  • Interviene sulle attività, gestite e controllate dall’organizzazione, che ne determinano la prestazione energetica;
  • Si applica indipendentemente dalla tipologia, dalla quantità e dall’uso dell’energia consumata;
  • Non definisce una soglia di prestazioni da raggiungere ma richiede la dimostrazione di un miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche;
  • Può essere integrata o associata ad altri sistemi di gestione o applicata indipendentemente.

 

ISO 50001: le 9 azioni da compiere per ottenere la nuova certificazione energetica

La novità più importante consiste nell’adozione dello standard High Level Structure (HLS) comune a tutti gli ISO, oltre ad alcuni aspetti legati alla specifica gestione energetica.
Ciò comporta, da un lato, il vantaggio di una più facile integrazione con altri sistemi di gestione, compresa naturalmente la precedente versione 2011 che resta valida nella maggior parte dei punti, dall’altro nuove azioni da compiere per adeguare il proprio Sistema di Gestione dell’Energia:

  1. Comprensione dell’organizzazione e del suo contesto (capitolo 4.1): ai fini del raggiungimento degli obiettivi prefissati per il miglioramento del proprio SGE, si pone adesso più attenzione sul contesto in cui opera l’azienda. La comprensione e la determinazione delle questioni rilevanti a tale obiettivo non devono cioè limitarsi alla struttura interna all’organizzazione, ma devono comprendere anche tutti i fattori esterni che agiscono, in qualsiasi misura, sul proprio sistema di gestione dell’energia;
  2. Determinazione dei bisogni e delle aspettative degli stakeholder (capitolo 4.2): occorre adesso individuare in modo sistematico le attese, i requisiti e le esigenze degli stakeholder, in quanto informazioni importanti per la definizione di tutti i fattori esterni all’organizzazione che influenzano il proprio SGE;
  3. Nuova enfasi sul top management (capitolo 5.1): si richiede ora, in modo esplicito, alla guida dell’organizzazione di impegnarsi attivamente e dimostrare leadership nell’applicazione di pratiche mirate all’efficienza e al miglioramento continuo del SGE;
  4. Gestione dei rischi e delle opportunità (capitolo 6.1): si richiede di intraprendere azioni, ovunque sia necessario, per affrontare rischi o opportunità che influiscono, negativamente o positivamente, sulla capacità del SGE di raggiungere gli obiettivi prefissati;
  5. Competenze (capitolo 7.2): tutte le competenze delle persone il cui lavoro ha effetti sul SGE, devono ora essere definite da una struttura organizzativa, che ne valuta anche l’efficacia;
  6. Comunicazioni (capitolo 7.4): si prendono in esame i requisiti relativi alla comunicazione interna ed esterna, prescrivendo chi deve comunicare che cosa, come, quando e a chi;
  7. Pianificazione e controllo operativo (capitolo 8.1): circa questa tematica, occorre considerare alcuni requisiti in più rispetto alla versione precedente, in particolare: le modifiche non intenzionali (da HLS) e le relative conseguenze; garantire il controllo degli usi energetici significativi (SEU – Significant Energy Uses) e dei relativi processi; conservare tutte le informazioni documentate necessarie ad assicurare l’esecuzione dei processi secondo quanto pianificato (da HLS);
  8. Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni energetiche e del SGE (capitolo 9.1): è necessario determinare i metodi per tali azioni e sono stabiliti i requisiti inequivocabili per le informazioni documentate relative a tali azioni;
  9. Riesame della Direzione (capitolo 9.3): si riportano input e output aggiuntivi da considerare a tale scopo.

 

ISO 50001: che cosa cambia nel Sistema di Gestione dell’Energia?

Oltre alle importanti novità appena elencate dovute all’applicazione dello standard HLS, la nuova versione della ISO 50001 introduce anche alcuni cambiamenti specifici per la gestione dell’energia. Vediamoli insieme:

  • Revisione energetica (capitolo 6.3): si chiarisce il processo per identificare gli Usi Energetici Significativi (SEU) e le relative caratteristiche rilevanti, incluse le persone che li influenzano;
  • Indicatori di prestazione energetica determinanti (EnPls) (capitolo 6.4): si afferma che tali indicatori devono consentire all’organizzazione di dimostrare il miglioramento del SGE; devono essere “idonei allo scopo” ovvero stabiliti sulla base dei dati che indicano quali sono le variabili che influenzano in modo significativo le prestazioni energetiche dell’organizzazione; i valori relativi a tali indicatori devono essere conservati come informazioni documentate;
  • Baseline energetica (capitolo 6.5): individuati e normalizzati gli EnPls, l’organizzazione deve fare altrettanto circa la corrispondente baseline energetica (da rivedere in caso di eventuali “modifiche importanti ai valori statici”) per confrontare le variazioni delle prestazioni energetiche; si riferiscono nuove definizioni per “fattore statico”, “variabile pertinente” e “normalizzazione”;
  • Pianificazione per la raccolta dei dati energetici (capitolo 6.6): termine che sostituisce il “piano di misurazione dell’energia” della precedente edizione. In particolare, si aggiunge che “il piano deve specificare i dati necessari per monitorare le caratteristiche chiave e indicare come e con quale frequenza i dati devono essere raccolti e conservati”, si stabiliscono i termini di revisione e aggiornamento periodici del piano, e si indicano le “aree” per le quali tali dati devono essere raccolti e conservati come informazioni documentate.

 

Come prepararsi alla transizione alla nuova ISO 50001?

In questo periodo di transizione, è fondamentale individuare i punti del tuo SGE in cui sarà necessario intervenire e preparare l’organizzazione a superare la visita di sorveglianza e rinnovo da parte dell’organismo di certificazione accreditato per la ISO 50001.
A tal fine, per mettere in atto le procedure e le modifiche utili a convertire i tuoi certificati – operazione che, ti ricordiamo, dovrai ultimare entro il 20 agosto 2021 –, Ecol Studio mette a tua disposizione una rete di professionisti qualificati in grado di progettare e realizzare i sistemi di gestione energetica personalizzati in conformità alla nuova normativa. Potrai valutare insieme a noi quali sono le migliori strategie per la tua organizzazione, definendo gli interventi per applicare un miglioramento continuo del tuo sistema di gestione energetico e ottenere, così, la nuova certificazione ISO 50001:2018.
Ottimizzare la propria performance energetica e scegliere un sistema di gestione efficace è il primo passo concreto per perseguire una vera sostenibilità futura. Un mondo migliore, insieme, è possibile!

 

Contatta il nostro esperto
L’Ing. Giovanni Cascini, esperto Ecol Studio, ti aiuterà a predisporre al meglio la tua impresa per ottenere la nuova certificazione ISO 50001, ottimizzando così il tuo Sistema di Gestione dell’Energia. Contattalo allo 0583.40011 o scrivi a g.cascini@ecolstudio.com

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